Il traffic giovedi’ per me inizia alle 10. Peccato, niente whomadewho e soprattutto niente LCD Soundsystem. Le orecchie sono quindi tutte per i francesi che dall’alto della loro piramide piu’ che un concerto preparano un buon dj set. Nonostante le recenti foto dell’interno del loro giocattolo, io rimango convinto che li dietro i 2 robot giochino a carte. Nell’insieme il concerto e’ bello, certi loro pezzi ti si incollano addossano e poi ci sono quelle luci, quello spettacolo di luci e suggestioni che riescono a creare, quelle tute che si illuminano, quella piramide che sembra la macchina di Tesla. Bello spettacolo.
Il venerdi’, giusto per il gusto di perdere di nuovo qualcosa, niente Fuh e Art Brut. Si passa direttamente ai Coral (ascoltati troppo distrattamente per poter giudicare) e poi ai tanto attesi Arctic Monkeys. Nome nomen, le scimmie dal vivo sono algide, fredde. Non danno quel valore aggiunto che ti aspetti da un gruppo osannato da tanta critica, fanno il loro compito, che riesce bene su singoli e anthem ma si trascina un po’ sul resto della discografia (specie del secondo disco). Mi fanno rimanere dalla mia idea: sono bravi, hanno bei pezzi, ma non sono ancora riusciti a convincermi e non credo possano lasciare un segno generazionale. Per ora fanno parte dei tanti.
Il sabato, dormo. Che poi tanto la c’e’ Boosta che suona con la molla come se l’avesse inventata lui.
Link | categoria:musica, festival, concerto, daft punk, arctic monkeys








Giusto perché se ne parla. Giusto perché sono in tanti ad attenderli al varco. Giusto perché i nuovi pezzi saranno presentati il