Se non avessi visto “Il giardino delle vergini suicide” non avrei mai scoperto Jeffrey Eugenides.
Se avessi visto “Al di là di tutti i limiti” (tratto da “Meno di Zero”) non avrei mai scoperto Bret Easton Ellis, o più probabilmente avrei aspettato qualche anno.
Il romanzo è semplicemente perfetto. Los Angeles, anni ’80, ricchissimi figli di papà, eccessi, macchinoni, una colonna sonora che ti immerge nella storia, MTV dappertutto e soprattutto una magistrale resa della superficialità dei personaggi.
Il film è una merda. Compare una trama totalmente assente nel libro (ma questo succede spesso), i personaggi hanno delle emozioni, si drogano poco, Los Angeles è solo uno sfondo quando invece dovrebbe essere lo specchio della superficialità dei personaggi e non ci sono i macchinoni. Un’ora e trentuno minuti buttati…ma tanto mi sono appena laureato, non ho niente di meglio da fare.
Comunque tutti nella vita dovrebbero leggere almeno una volta un libro di Ellis, io consiglio appunto “Meno di zero” o “Le regole dell’attrazione”, mentre “American psycho” lo metto un pelino sotto, ma solo un pelino.









dire voi