Suonare dopo le Vivian Girls è la cosa migliore che possa capitare. Dopo 40 minuti di scempio basterebbe una versione acustica di La forza mia di Marco Carta cantata dal sottoscritto per deliziare la platea. Già i pezzi che avevo sentito non promettevano niente di buono, ma la resa live è stata imbarazzante. E trovo imbarazzante che riescano a girare mezza Europa in tour.
Come dicevo all'inizio, suonare dopo le Vivian Girls è già un vantaggio, e se poi suonano The Pains Of Being Pure At Heart il risultato è ancora migliore. Pop leggero ma fatto bene, con qualche pezzo che ti viene da canticchiare al secondo ritornello. E poi un gran successo al banchetto con decine di magliette e vinili venduti. Credo che settimana prossima al Miami ne rivedrò un po' di quelle magliette con la stampa in bianco e nero. Ma soprattutto, speriamo non ci sia un'altra sorpresa tipo Vivian Girls.
Come dicevo all'inizio, suonare dopo le Vivian Girls è già un vantaggio, e se poi suonano The Pains Of Being Pure At Heart il risultato è ancora migliore. Pop leggero ma fatto bene, con qualche pezzo che ti viene da canticchiare al secondo ritornello. E poi un gran successo al banchetto con decine di magliette e vinili venduti. Credo che settimana prossima al Miami ne rivedrò un po' di quelle magliette con la stampa in bianco e nero. Ma soprattutto, speriamo non ci sia un'altra sorpresa tipo Vivian Girls.








