Uno. Il disco dei Marlene Kuntz. Non so, in giro se ne parla un gran bene, i vecchi fan ne parlano bene. A me non convince, anche se devo dire che conserva ancora una buose dose di talento. Mi son promesso di riascoltarlo con attenzione e cercare di capirlo.
Il fatto è che non ho troppa voglia di scendere a compromessi con quelli che erano i Marlene Kuntz prima degli ultimi lavori e della loro rarefazione. Quel gruppo che ha disegnato la cornice Sonica della mia istruzione alla musica, che in maniera Vile mi è entrato dentro, che ti spaccavi con gli amici del liceo alla Festa Mesta o potevi respirare da solo semplicemente Nuotando Nell’Aria. Era l’Ape Regina in un alveare di musica che contava, le Putte tutte intorno e l’intossicazione noise a stare sempre a contatto con quelle Spore. Era l’Ineluttabile. Era quanto di meglio potessi ascoltare.
Poi forse un po’ troppa spocchia, o semplicemente la voglia di cambiare, fare lavori Senza Peso, slavati, di un Bianco Sporco e lasciare me Come Di Sdegno.
Uno. Forse sarebbe stato meglio dire Zero. Ripartire senza rincorse, ripartire da capo visto che fermo non ci vuoi stare.
Non siamo più i Marlene Kuntz, abbiamo vacillato per un po’ abbiamo anche perso Dan Solo, ma adesso siamo la Godano Band e questo è Zero…
…e intanto si consumava l’ultima pagina di Musica Per Organi Caldi, perché tutto invecchia o finisce.
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Visto che sono state fatte un bel po’ di citazioni, qualche contributo:
Marlene Kuntz-Sonica
Marlene Kuntz-Nuotando Nell’Aria
Marlene Kuntz-Festa Mesta
Marlene Kuntz-Canzone Di Domani
Marlene Kuntz-L’Odio Migliore
Marlene Kuntz-Le Putte
Marlene Kuntz-Come Stavamo Ieri